ONDATA DI CALDO INIZIO AGOSTO 2017

Nei primi giorni di agosto, un feroce anticiclone nord africano ben strutturato a tutte le quote si è esteso con asse SW-NE verso il mediterraneo, convogliando verso la nostra penisola aria rovente proveniente direttamente dalle infuocate terre sahariane. Gli effetti termici al suolo sono stati inoltre ulteriormente amplificati dalla generale aridità dei terreni, che ormai versano ovunque in condizioni di grave siccità. Ne è scaturita quindi per la nostra regione e l’Italia centrale in generale un’ondata di caldo destinata a rimanere negli annali meteo, come una tra le più calde di sempre per intensità e persistenza. Nell’arco dei 6 giorni, considerando quindi anche il 31 luglio, i valori raggiunti non temono confronti con nessuna altra ondata di caldo del passato, e in molti casi sono stati conseguiti veri e propri record storici con la fatidica soglia dei +40°c. che è stata superata diffusamente e a più riprese, anche in collina. In Toscana l’asse di entrata della massa di aria calda africana ha fatto sì che gli effetti siano stati più importanti nella parte centro-sud orientale della nostra regione. Il primato in regione spetta a Pitigliano in Maremma che ha toccato i +42,4 il giorno 3. Arezzo invece è stata la città toscana di gran lunga più calda con ben 4 giorni consecutivi con temperature oltre i +41°c. e picco massimo a +42,1 il giorno 4 che è record storico per la città. Non è stato battuto invece il record storico di Firenze in quanto alla stazione dell’AM di Peretola si sono toccati i +41,3 laddove il 26 luglio 1983 si registrarono invece +42,6°c.

Anche il Chianti e in generale tutta la Toscana interna collinare, ha pagato un pesante dazio in termini di disagio fisico per le alte temperature. Fortunatamente si è trattato di caldo torrido, quindi secco, con bassi tassi di umidità relativa e per questo più sopportabile. Solo i giorni dopo il 5, comunque ancora molto caldi, l’UR è andata generalmente aumentando, di pari passo però con un calo generalizzato di circa 2-3°c. delle temperature MAX: il caldo si è fatto quindi un po’ più afoso, specie di notte, e magari “a pelle” risultava forse più fastidioso, ma ormai il grosso era passato.

Riportiamo qui di seguito, insieme ai valori registrati dalla nostra stazione OPC, i valori MAX e MIN registrati da varie stazioni, per lo più collinari, delle nostre zone, ripresi dalla rete CFR-Toscana. Alla nostra stazione OPC il valore massimo registrato è stato di +40,1°c. il primo di agosto. Il valore più alto tra le stazioni vicine è stato registrato dalla stazione di Montespertoli che ha stampato un +41,3°c. il giorno 1. Notevoli anche i quattro giorni consecutivi oltre i +40°c. di Castelnuovo B.ga, con picco a +41,0 il giorno 3. Nella nostra zona hanno superato i +40°c. anche le stazioni di Tavarnelle, Sambuca e Gaiole.

Chianti bollente quindi di giorno, ma anche di notte! Notate infatti le MIN collinari davvero notevoli per alcune stazioni: spiccano a questo proposito i +27,7°c. di Tavarnelle e i +27,6°c. di Barberino registrati il giorno 4, entrambi valori record per le due stazioni; alla nostra stazione OPC la stessa notte registrati ben +26,1°c.!! Valori notturni molto più bassi invece per le stazioni, più vallive che collinari, di Montespertoli e Gaiole in Chianti grazie al fenomeno dell’inversione termica favorito ed enfatizzato dai bassi tassi di UR dell’aria.

Nel complesso quindi un’ondata di caldo di notevolissima portata, che in diversi casi ha registrato valori da record e che mediamente nei sei giorni considerati è risultata la più calda da decenni in diverse zone dell’Italia centrale e quindi anche della nostra regione, laddove non sia stata addirittura la più calda di sempre. Nelle nostre zone, nei sei giorni presi in considerazione, le MAX si sono attestate mediamente su valori di circa 7°c. superiori ai valori normali di periodo, ma con valori puntuali fino ad oltre 8°c. superiori alla norma. Le MIN hanno registrato valori anch’essi mediamente di circa 7°c. superiori alle medie climatiche di riferimento, ma con singoli valori, specie per le stazioni collinari, che sono risultati ben 9°c. superiori rispetto a quelli normali attesi per il periodo.

Per meglio comprendere l’entità dell’anomalia del periodo analizzato, poniamo a raffronto la temperatura media [(MAX+MIN)/2] dell’intera sequenza dei 6 giorni considerati, con la sequenza dei 6 giorni consecutivi più caldi dell’agosto 2003, sequenza che va (a seconda delle stazioni prese in considerazione) dal 4/5 agosto al 9/10 agosto di quell’anno. Ebbene, dalla suddetta analisi (prese in considerazione le stazioni già attive anche nel 2003) si evince come questa ondata di caldo sia stata mediamente più calda di oltre 1,5°c. rispetto a quella dell’agosto 2003, a conferma dell’eccezionalità dell’evento per le nostre zone. Va detto pure però che ciò non fa di quest’estate un’estate nemmeno lontanamente paragonabile a quella del 2003, che per intensità e persistenza del caldo nell’arco di tutti e tre i mesi estivi, è rimasta ancora oggi (fortunatamente direi) inavvicinabile.